Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il DPCM del 13 Ottobre 2020 sulle misure di contrasto e contenimento dell’emergenza COVID-19. Il DPCM entra in vigore il 14 Ottobre 2020 e sarà valido fino al 13 Novembre 2020.

Mascherina obbligatoria

Il 7 Ottobre 2020 è stato emanato un Decreto Legge che rende obbligatorio l’uso delle mascherine all’aperto. Il Decreto, entrato in vigore l’8 Ottobre 2020, ha validità fino al 15 Ottobre. Il nuovo DPCM all’interno dell’art. 1 specifica anch’esso l’obbligo delle mascherine, estendendolo fino al 13 Novembre 2020.

Novità sulla quarantena

Vengono cambiate le regole per la “quarantena” (isolamento fiduciario), recependo in una circolare del Ministero della Salute le indicazioni del CTS (Comitato Tecnico Scientifico), in cui si legge che “in coerenza con le linee guida internazionali e adottando il principio di massima cautela, sottolineiamo l’esigenza di aggiornare il percorso diagnostico per l’identificazione dei casi positivi così come la tempestiva restituzione al contesto sociale dei soggetti diagnosticamente guariti“.

Dagli attuali 14 giorni, in cui chiunque sia stato a contatto con un positivo o sia positivo è chiamato a rimanere presso la propria abitazione o altro luogo comunicato alla ASL di appartenenza, con il nuovo Decreto si passerà a 10 giorni. Trascorso tale lasso di tempo si rende necessario un tampone il cui esito – se negativo – sancisce il termine della quarantena.

Novità sui tamponi

Un’altra novità riguarda i tamponi, in particolare la modalità con cui un positivo viene ritenuto “guarito”. Con le nuove regole non serviranno più due tamponi negativi, ma ne basterà uno solo.

Inoltre, viene dato il via libera all’effettuazione dei test rapidi anche presso gli studi dei medici di base e dei pediatri, con la prescrizione al tampone molecolare solo nel caso si risulti positivi al test rapido.

Bar, locali e ristoranti

Il Decreto contiene nuove restrizioni per i locali (tra cui bar e ristoranti) che avranno l’obbligo di chiudere entro la mezzanotte, con il divieto per i clienti di consumare al di fuori degli stessi dopo le ore 21. Le consumazioni potranno essere effettuate solo se seduti al tavolo, sia all’aperto che al chiuso. Rimane consentita l’attività da asporto, salvo il divieto di consumare nelle adiacenze del locale dopo le 21 e rispettando la distanza interpersonale di almeno 1 metro. Confermata la chiusura di discoteche e sale da ballo, mentre rimangono consentiti congressi e fiere con il rispetto dei protocolli di sicurezza.

Feste private

Viene raccomandata fortemente la presenza di massimo 6 persone non conviventi presso la stessa abitazione, che sia per cena o per ritrovo tra amici e famigliari, suggerendo in tal caso l’utilizzo della mascherina. Si tratta di una raccomandazione, per cui non è prevista alcuna sanzione amministrativa nel caso in cui non venga rispettata tale indicazione.

Le feste private in luoghi pubblici, sia all’aperto che al chiuso, vengono vietate.

Per quanto riguarda matrimoni, funerali, comunioni e cresime la partecipazione in chiesa segue i protocolli già in vigore, mentre viene imposto un limite massimo di 30 partecipanti a eventuali banchetti e ricevimenti successivi.

Scuole e gite scolastiche

Vengono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche, tutte le gite scolastiche e le uscite a fini didattici. I percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, nonché le attività di tirocinio, invece, potranno continuare a tenersi.

Smart working

Il Decreto raccomanda nuovamente le aziende a favorire lo svolgimento del lavoro in modalità smart working.

Sport

In contesti organizzati in cui vengono rispettati i protocolli di sicurezza (assicurati dalla presenza di una società o associazione sportiva), possono continuare le attività sportive legate a calcio, rugby, danza, pallavolo, pallacanestro, palestre e altre attività nel rispetto delle regole. Il divieto, per evitare assembramenti non controllati, riguarda invece gli sport effettuati in campi liberi o comunque qualsiasi attività sportiva svolta a livello amatoriale, come le partite di calcetto.

Nessun divieto o limitazioni, invece, per quanto riguarda lo sport professionistico.

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